Concessioni

gennaio 25th, 2012 | 3secondi e basta | No comments

«Dio mi conceda la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza di comprendere sempre la differenza»

Vonnegut – Mattatoio n. 5

Meno di questo non è niente

gennaio 24th, 2012 | 3secondi e basta | No comments

«Non sono mai stato così solo, una buona condizione per innamorarsi operdersi.»

«Aveva mani spellate da un malanno, il solo che ho amato. Veneravo quelle dita screpolate, rosse, indolenzite, non l’ha creduto mai. Fosse stata lebbra gliel’avrei leccata per appiccicarmela alla lingua, fosse stata morte l’avrei voluta io. Meno di questo, l’amore non è niente.»

E. De Luca

Poveri

gennaio 23rd, 2012 | 3secondi e basta | No comments

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k. Vonnegut – Mattatoio n. 5

Svegliami

gennaio 14th, 2012 | 3secondi e basta | 3 comments

«cerco le qualità che non rendono  in questa razza umana
che adora gli orologi  e non conosce il tempo 
cerco le qualità che non valgono  in questa età di mezzo
[...]
io sono perso
sono confuso
tu fammi posto
allarga le braccia
dedicami la tua notte
la notte successiva
e un’altra ancora
dedicami i tuoi giorni
dedicami le tue notti
oggi domani ancora
stringimi forte
coprimi avvolgimi
di caldo fiato scaldami
di saliva rinfrescami
vorrei morire ora»

Cccp

(not 3sec this one)

gennaio 5th, 2012 | 3secondi e basta | No comments

[Un post dimenticato qui dal 18 di Ottobre...da prendere così com'è...un riassunto di tante canzoni e qualche poesia. Ale, se stai rileggendo dopo anni questa sbobba magari un sorriso ti scappa...se no fattelo scappare! Dai cazzo!]

Arriva ogni tanto un momento in cui prendi su la moto e andiamo via. Non è la prima volta non sarà l’ultima. Certo dopo un blocco non da poco, anche perché mi dispiace io non rischio mai neanche un cedimento. O son perfetto o non mi butto. Certamente io mi blocco un po’ gli altri fanno tutto ma proprio tutto, anche l’amore, però? D’altronde io controllo i gesti perché siano equilibrati e giusti. Studio le mie braccia curo le espressioni della faccia. Oramai non muovo un muscolo ma quel che conta è la misura. Però poi qualcosa, qualcuno o proprio un bel cazzo di niente ti sblocca e si va giù giù giù per il versante della montagna su cui si è stati e si va sempre più giù ed è tutto sempre più blu. Dopo tanti cieli neri devi alla vita di essere sempre più preso blu. E come te c’è  chi ha fatto cilecca chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori chi legge la mano, chi regna sovrano chi suda, chi lotta, chi mangia una volta chi gli manca la casa, chi vive da solo chi prende assai poco, chi gioca col fuoco chi vive in Calabria, chi vive d’amore. E meno male che c’è qualcuno come te; ed è dura convincertene, ma quando te ne convinci ti ritrovi in un mondo che non è solo tuo. Che se ci fosse solo quel centro di gravità staremmo tutti a cadere nello stesso punto. Se ci concentrassimo su quell’ultimo sguardo all’arredamento e chi si è visto si è visto… … … quanto vuoto, che senso di vuoto, vuoto di senso. Per fortuna c’è un qualcosa, che non voglio stare certo a spiegare, che ci fa sentire amici anche se non ci conosciamo.

E vaffanculo: work hard, party harder, non è solo un approccio cazzone di chi can’t wait for the weekend to begin, ma è anche un approccio alla vita; è il risultato più scemo, ma sincero, di ciò che mi è stato sempre insegnato… della faccia di mio padre che prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio “la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione” arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare. E mi ripeto in continuazione che seppure nessun vento è favorevole a chi non ha una direzione, è pur sempre bene che ci sia un vento. Tanta bonaccia che non sono capace di raccontare mi ha solo reso gli arti pesanti.

La cazzata più grande che ho letto in un testo cantato da Battiato è che col tempo – sai? – tutto scompare, ma l’importante è che dopo l’immobilità, dopo essere rimasto tanto tempo a guardare la gente che entra e che esce dai sottopassaggi, alla fine, bene o male, sono qui che pompo nelle casse.

I curiosi possono copiare i corsivi ed incollarli su Google. Gli altri non hanno letto fin qui evidentemente.

E mettici un po’ di bellezza una volta…

gennaio 5th, 2012 | 3secondi e basta | No comments

«Più diventa tutto inutile
e più credi che sia vero
e il giorno della Fine
non ti servirà l’Inglese.
…E sulle Biciclette verso Casa,
la Vita ci sfiorò
ma il Re del Mondo
ci tiene prigioniero il Cuore…»

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